Abitarsi

abitarsi

Come un olio che si espande e l’aria è un’acqua
le nostre immagini si abitano. Nella distanza
ognuno potrebbe toccare l’altro,
se spinge aria precipita nell’aria
l’idea dell’altro. Anche quando non ci tocchiamo
la parte nascosta che copre la nuca
dice cosa dell’altro abbiamo pensato, cosa
penseremo

lo tiene in trappola in uno spazio
da cui non può liberarsi. Il cielo è uno in te
luce e resti e senti il cuore disfarsi.
Scopri il segno dentro, apri il nucleo
e tutto inizia ad abitarsi.

Così capita che il mondo esista
chiuso nel desiderio e scivoli irrequieto
da una parte all’altra in un senso come luce
imprigionata. Anche questa pulsazione che sei tu
acuta nello spazio della mente di ognuno
che ha provato a conoscerti.

e lontano, ci respiriamo
sovrapposti, confusi, uniti
il pensiero del corpo bagnato
riflesso nel suo

lo tiene in trappola in uno spazio
da cui non può liberarsi. Il cielo è uno in te
luce e resti e senti il cuore disfarsi.
Scopri il segno dentro, apri il nucleo
e tutto inizia ad abitarsi.

Versione originale della poesia:
Trovare, I – da Maria Borio, Trasparenza, collana ‘Lyra giovani’ a cura di Franco Buffoni, Interlinea, 2019

Copertina a cura di Mirko Della Monica

Musicisti:
batteria: Nicola Polidori
chitarra elettrica: Giacomo Pasquali
mix e mastering: Stefano Bechini
chitarra acustica, basso e voce: Elio Cagnizi