Trasparente

Trasparente

Il mare è davanti. La luce della mattina si sgrana,
ci trasforma nei punti di fuga di una prospettiva rovesciata.
I frutti cadono, ci attraversano i pensieri,
si depositano sopra le ossa e i pensieri si gonfiano
in alto resistenti nell’aria di fine estate, sfere dove
le proiezioni di molti uomini iniziano a scambiarsi
fissandosi dentro la luce mentre mare e terra
raffreddano.

Inaspettatamente possiamo diventare
freddi appoggiati su onde e nuvole fredde.
Intorno, il posto adesso è trasparente.
Intorno, è il posto interiore della paura e della verità.

In mezzo, le sfere dei pensieri sono libellule:
si accoppiano e i frutti cadono, dicono
cosa siamo, come ci siamo immaginati.
È mattina: è tornare l’uno di fronte all’altro
essere la prospettiva fragile e forte
per chi ci ha abitato, chi ci abita.

Inaspettatamente possiamo diventare
freddi appoggiati su onde e nuvole fredde.
Intorno, il posto adesso è trasparente.
Intorno, è il posto interiore della paura e della verità.

Versione originale della poesia:
Trasparenza, VI – da Maria Borio, Trasparenza, collana ‘Lyra giovani’ a cura di Franco Buffoni, Interlinea, 2019

Copertina a cura di Mirko Della Monica

Musicisti:
chitarra elettrica, basso e piano: Giacomo Pasquali
violoncello: Yoed Nir
batteria, mix e mastering: Stefano Bechini
chitarra acustica e voce: Elio Cagnizi