Amare liquido

amare liquido

Del nostro bene avrai l’eredità
nella lucente filigrana dei cristalli di neve come si sciolgono
sopra un’immagine.
C’è una precisione fra le molecole, non si può dire:
prima salde, poi liquide.

Allora incido la densità della tua voce
attraverso i microfoni, la lascio sedimentare.
In distanza l’immagine si sforma,
è polvere, tutte le cose diventano opache.

La zip che unisce la giacca al petto sembra
la strada di una città con molte archeologie,
la polvere ci copre come la voce:
nevica su tetti di paglia, su teste di paglia,
i cristalli sono ognuno diverso e inumano.
Consapevoli fingiamo che il bene costruito
possa sciogliersi definitivo
insieme a tutto leggero tutto è definitivo

Del tuo amore avrò la verità
Come era forte da una pietra
Le forme, i patti, la natura – è il fiume, il giudice.
Ti sei tirata i capelli dietro le orecchie,
nel silenzio contemporaneo.

Molto dopo, l’occhio di lui può essere lei
scambia uomini e sessi, il tutto amare liquido.
Raccogli la nebbia per fare creta –
e mi accarezzi le mani.

La zip che unisce la giacca al petto sembra
la strada di una città con molte archeologie,
la polvere ci copre come la voce:
nevica su tetti di paglia, su teste di paglia,
i cristalli sono ognuno diverso e inumano.
Consapevoli fingiamo che il bene costruito
possa sciogliersi definitivo
insieme a tutto leggero tutto è definitivo

Versioni originali delle poesie:
Le forme che si allontanano dalla memoria – da Maria Borio, Trasparenza, collana ‘Lyra giovani’ a cura di Franco Buffoni, Interlinea, 2019
Del nostro bene – da Maria Borio, L’altro limite, collana Pordenonelegge, LietoColle, 2017

Copertina a cura di Mirko Della Monica

Musicisti:
violoncello: Yoed Nir
chitarra elettrica e basso: Fernando Pantini
batteria, mix e mastering: Stefano Bechini
chitarra acustica e voce: Elio Cagnizi